Grafx2: Old Skool PixelArt


Giusto questa settimana Grafx2 ha finalmente raggiunto la versione stabile 2.0, e in quest'articolo cercherò di farne una recensione quanto più ampia possibile.

L'Anti-Aliasing non esiste!

Grafx2 è un programma di grafica raster dedicato a chi conosce e apprezza il significato del singolo pixel.
In quest'ottica, tutto ciò che non ti permette di avere un controllo totale sulla disposizione dei pixel (come i pennelli, gli effetti e i filtri...) viene rigettato; l'Anti-Aliasing lo si può solo replicare manualmente, tutto ciò che lo genera automaticamente non esiste.
Alcuni considerano la pixelart come un'evoluzione digitale del pointillisme e del divisionismo, ma a mio parere la base della pixelart è puramente tecnica, in quanto nasce dai vincoli imposti dalle schede grafiche e dagli strumenti disponibili nei primi computer per la visualizzazione e la manipolazione delle immagini. Il suo uso oggi giorno è motivato da ragioni di qualità e dettaglio nelle immagini di piccola dimensione, al fine anche di ottimizzare la banda e la navigazione sui siti web.

Infatti a differenza dei più comuni programmi moderni di grafica (che vanno da Paint per Windows a Photoshop o GIMP), Grafx2 eredita le sue funzionalità e l'interfaccia utente da programmi che già 20 anni fa giravano su piattaforme come l'Amiga.

Due cenni storici

Grafx2 nasce nel 1995 ad opera di Sunset Design, un team composto da due sviluppatori francesi, che desideravano portare su DOS le funzionalità fornite su Amiga da programmi come il conosciutissimo Deluxe Paint o Brilliance.
In questo primo periodo Grafx2 rimase relegato all'ambito della Demo Scene fino a giungere al 1999, anno in cui la Sunset Design, per mancanza di volontà e tempo, decise di abbandonare il progetto. Col desiderio di non vedere perso e sprecato il proprio lavoro, decisero di rilasciare il sorgenti del programma, sperando che qualcuno nel futuro lo riprendesse in mano.
Così successe, quando nel 2007 Adrien 'PulkoMandy' Destugues nella disperata ricerca di qualcosa simile a DPaint per Linux, recuperò il vecchio progetto e iniziò la riscrittura di alcune parti e il completamento delle features lasciate incompiute. Con la successiva entrata di Yves Rizoud nel team di sviluppo, Grafx2 è arrivato con quest'ultima versione 2.0 a completare tutte le funzionalità lasciate in sospeso e dunque si può iniziare a lavorare su qualcosa di nuovo ed interessante.

Inoltre, grazie anche al codice altamente portabile, circa 44.000 righe scritte in C99 standard, è disponibile per Linux, Mac OS X, Windows, DOS, AmigaOS (3 e 4), MorphOS (la nuova versione di AmigaOS), BeOS, Haiku, FreeBSD e AROS.

Funzioni Chiave

L'uso che quindi se ne fa è incentrato sulla realizzazione di immagini indicizzate (PNG o GIF) fino a 256 colori, fornendo quindi gli strumenti adeguati per gestire correttamente una tavolozza colori, i pennelli e quant'altro.
Tra le tante ritengo sia importante citare:

  • Modifica dell'immagine a colori indicizzati fino a 256.
  • Strumenti canonici: linee, cerchi, testo, storia di editing (undo/redo), pennelli, ...
  • Strumenti aggiuntivi: aerografo, splines, forme riempite con gradienti, pennelli personalizzati, ...
  • Modalità di visualizzazione doppia: è possibile vedere e lavorare contemporaneamente sulla versione ingrandita e normale dell'immagine
  • Un'ottimo gestore della tavolozza colori (palette): sistemi RGB e HSL, modifica di gruppi di colori, definizione e creazione di intervalli di colore
  • Controllo della tavolozza: riorganizzazione senza l'alterazione dell'immagine, generazione di tavolozze comuni per fondere due immagini
  • ...

L'interfaccia è tutto

La difficoltà maggiore è proprio adattarsi alle nuove regole interne del programma, per come vengono gestiti i pennelli, i colori e le scorciatoie.
 Interfaccia UtenteGrafx2: Interfaccia Utente
L'interfaccia come potete vedere è abbastanza semplice: in basso avete gli strumenti generali, in centro le funzioni base di gestione del file e le opzioni di visualizzazione, a destra la tavolozza colori.
Considerando che raramente con la pixelart si lavora al 100% di ingrandimento, è fondamentale conoscere l'esistenza della modalità di visualizzazione duale (Dual-view Mode), attivabile con la scorciatoia "M", che vi permette di vedere e lavorare al 100% e ad un ingrandimento maggiore (di default il 4x). Personalmente mi trovo particolarmente bene a 6x e 8x.

A livello di usabilità e interazione utente, occorre tenere in considerazione che i menù a tendina non sono presenti in questo programma, come non esistono i menù contestuali normalmente accessibili dal tasto destro del mouse in tutti i programmi e sistemi operativi moderni.
Del mouse si sfrutta il tasto destro per le funzioni di base e il tasto sinistro per funzioni addizionali relative allo strumento correntemente in uso.
I bottoni del menù sono attivabili col tasto sinistro mentre su alcuni con il tasto destro è possibile accedere a delle opzioni di configurazione; per fare un esempio: il pennello (anche se nella terminologia dei programmi di grafica moderna si dovrebbe chiamare matita, per la mancanza di anti-aliasing) si usa con il tasto sinistro per il colore di primo piano, mentre con il tasto destro per usare il colore di sfondo.

Una volta capito il "trucco" il gioco è fatto e il resto è abilità nel posizionare i pixel.

Gestione dei colori

Come ho imparato a mie spese, una grossa fetta della qualità grafica nella pixelart è data dalla scelta corretta dei colori, e un programma che si rispetti deve avere gli stumenti adeguati per poter gestire il colore, la tavolozza dei colori e quant'altro.
Trovo eccellente il gestore della tavolozza presente in Grafx2, come la possibilità di gestire gruppi di colori, riordinarli e modificarli assieme, usando sia lo spazio colore RGB che quello HSL.

Una piccola nota: in una immagine indicizzata, ogni pixel dell'immagine ha una posizione ben precisa nella tavolozza colori, questo significa che se nella palette esistono due colori con la stessa terna RGB, questi sono considerati diversi in quanto possiedono un indice diverso.

 Editor PaletteGrafx2: Editor Palette
L'editor della palette è abbastanza semplice: la tavolozza contiene tutti i colori disponibili fino ad un massimo di 256. Il colore attualmente selezionato è indicato da una freccia e sulla destra verrà rappresentata la sua composizione nello spazio di colore RGB (cliccando sul pulsante "HSL" sarà possibile cambiarne lo spazio colore in HSL). Ognuna delle barre ha da 0 a 255 posizioni differenti modificabili direttamente col mouse o manualmente con i pulsanti sottostanti.
Inoltre, cosa altrettanto utile, è possibile selezionare un intervallo di colori, semplicemente cliccando e trascinando fino all'ultimo colore dell'intervallo desiderato.

In alto a sinistra ci sono gli strumenti di modifica di base: tra questi quelli che trovo particolarmente utili sono:

Copy
Copia il colore attualmente selezionato in un altro indice.
Spread
Partendo dal colore attualmente selezionato (di default quello di primo piano) e cliccando su un altro, si crea nelle posizioni intermedie tra i due, tutti le gradazioni di colore per passare dal primo al secondo.
Swap
Scambia due posizioni dei colori modificando l'immagine.
X-Swap
Scambia due posizioni dei colori come nel caso precedente, cercando di mantenere inalterata l'immagine: questo strumento è ottimo in caso si stia cercando di riorganizzare la palette: ovviamente è possibile agire anche su un intervallo (range) di colori.

Oltre a questo è possibile vedere quanti colori della palette sono stati effettivamente usati, è possibile cancellare quelli inutilizzati con "Zap Unused", o ridurne il numero totale aggregando i colori simili quanto più possibile, comodo nel caso si abbia una immagine indicizzata con troppe gradazioni (come avviene nelle acquisizioni dei bozzetti fatti a matita).

Conclusioni

Chiaramente tutte queste informazioni sono reperibili nel manuale utente nel sito di Grafx2 (in inglese), reperibile a questo indirizzo:

Trovo che Grafx2 sia un ottimo strumento per l'editing grafico di immagini indicizzate, direi quasi un must per chi lavora in questo ambito e desidera avere il controllo totale sul pixel.
Ovviamente ora nella TODO LIST ci sono delle funzionalità che speriamo sinceramente di poter vedere ben presto, come la gestione della trasparenza o i livelli.
Per qualsiasi problema riscontriate in questo programma non posso fare altro che invitarvi a fornirne una descrizione quanto più dettagliata al team di sviluppo, nella sezione "issue" del sito sopra linkato.

Spero di avervi intrattenuto a sufficienza fino a questo punto e vi lascio suggerendovi altri link che forse potete ritenere interessanti per approfondire l'argomento pixelart:

Pixel Joint
La più vecchia e importante comunità internazionale di pixelart.
La qualità decade sensibilmente
Un mio articolo sui formati immagine.
Pixel Frame
Sito di un pixel-artist italiano, qui potrete trovare articoli e tutorial sulla pixelart e altro.

Buona pixelart a tutti!

Comments

Sono anche io un grande fan della pixel grafica, passa sul mio sito c'è un intervista ad Ilija Melentijevich, che ha collaborato recentemente con l'aspetto grafico di GrafX2