La qualità decade sensibilmente

Ovvero: come salvare le vostre immagini

Sono basito. Mi sono trovato recentemente, ma purtroppo non è nemmeno la prima volta, in una situazione paradossale: grafici che forniscono come file "ad alta risoluzione" immagini in formato JPEG... (faccia basita)

Forse è il caso di fare un po' di chiarezza: i file JPEG vanno bene per la distribuzione fotografica, la visualizzazione su internet, per farvi i vostri slideshow di foto delle vacanze in Grecia. Non per fare fotoritocco, modificarli ripetutamente, mandarli in stampa per farci il poster... certo potete farlo, nessuno ve lo impedirà, ma è controproducente.

Iniziamo ad usare i formati per quello che servono

Lo scopo per cui è nato il formato JPEG è stato essenzialmente quello di affiancare il formato GIF, che fosse parimenti comprimibile e pubblicamente visualizzabile.
Non esiste il formato che fa tutto!
L'idea di base è questa:

Che tipo di modifiche devo fare?
È una modifica limitata nel tempo e nello spazio (ci accedo solo io)
Uso il formato più comodo, aprire e salvare sullo stesso formato può essere una soluzione
È una modifica temporanea che può essere cambiata nel futuro (ci accedo solo io)
Uso il formato proprietario del programma con cui effettuerò la modifica (psd per Photoshop, xcf per GIMP, etc...), salverò una copia dell'immagine nel formato adeguato al momento giusto.
È una modifica a lungo termine ed è condivisa da più di una persona
Uso il formato più conosciuto o condiviso da tutti, che salvi quante più informazioni possibili riguardanti le modifiche effettuate sull'immagine (livelli, filtri, testo, etc).

Di conseguenza la soluzione non è prendere il formato che piace a voi, ma usarli coscientemente: dovete sapere che JPEG usa infatti un formato di compressione con perdita di informazioni: questo significa che se fate tante modifiche e salvataggi sullo stesso file, se lo comprimete eccessivamente, se lo usate per salvare delle vignette, del testo descrittivo, avete un effetto di sbrodolatura che nemmeno lo smacchiatore più potente potrà rimuovere!
Un esempio (forzato per fornire l'idea):

Formati pubblici alternativi?

Innanzitutto pubblici: si perché normalmente succede che molte società (vedi Adobe, Microsoft, ecc) tendono ad immettere nel mercato, formati proprietari, le cui specifiche non sono pubbliche, fuorviando così il mercato: l'ultima ed interessante scenetta è il formato metafile JPEG di Adobe. Non è il JPEG pubblico conosciuto, è una versione modificata di JPEG contenente meta informazioni vettoriali chiamate "tracciato di ritaglio", per scontornare automaticamente le immagini. Forse ad Adobe serviva un sottoformato - che non fosse psd - per tutte le sue applicazioncine fatte per i fotografi (sic!): fantastico! un altro file con perdita d'informazioni con contenuti che non posso leggere se non con prodotti Adobe!!! BAH!
Ma torniamo a noi...

GIF (Graphics Interchange Format)
Pro: file molto compresso con algoritmo LossLess (senza perdita d'informazioni), ottimo se non ci sono tanti colori e sfumature, possibile animarlo.
Contro: limitato da 256 colori rappresentabili
PNG (Portable Network Graphics)
Pro: si comporta ottimamente in presenza di aree di colore uniformi, può memorizzare la correzione gamma (anche se a volte può rappresentare un problema), usa un algoritmo di compressione (LZW) senza perdita d'informazioni, è visualizzabile dai browser, memorizza anche il canale alpha (trasparenza) (anche se in alcuni vecchi browser non è supportata, cfr. Internet Explorer 6): buono per la distribuzione, ottimo per la modifica come file sorgente
Contro: se usato per la distribuzione, si nota che la dimensione dei file sono decisamente più grandi dei corrispettivi in formato JPEG, ma notevolmente di meno di un file TIFF compresso con LZW.
TIFF (Tagged Image File Format)
Pro: permette di lavorare a 8 e 16bit per canale colore (ottenendo quindi una gamma colore che può andare da 24 a 64bit), può lavorare in tricromia (RGB) e quadricromia (CMYK) - per questo è stato il formato di scambio preferito tra i grafici per la stampa, è particolarmente flessibile dando modo di comprimere o meno i file con LZW, è possibile salvare livelli e canale alpha. Ottimo per la stampa.
Contro: i file sono decisamente pesanti, anche se compressi, e non tutti i browser li visualizzano (nessuno?).
RAW
Pro: È un meta-formato immagine non compresso, di solito fornito a 64bit di profondità colore (in RGB), creato apposta per salvare le foto nelle macchine fotografiche digitali al fine di memorizzare quante più informazioni della foto possibili: permette un livello altissimo di fotomanipolazione in postproduzione.
Contro: ne esistono di tantissimi tipi, sono proprietari, realizzati dalle case di produzione delle macchine fotografiche stesse, e spesso l'unico modo per aprirli è usare il software specifico proprietario e da lì salvare in un formato alternativo più diffuso

Ho lasciato appositamente da parte i formati grafici vettoriali, perché vorrei dedicare un articolo specifico su di essi, in particolar modo a SVG ed Inkscape.
Spero che questa breve panoramica possa esservi utile anche nella vostra quotidianità.

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