Uccidere Explorer 6. Missione impossibile?

L'inizio dell'anno, per chi si dedica alla realizzazione di siti web, è stato costellato di promettenti post che chiedono, pregano, imprecano affinché Explorer 6 muoia.
Questo browser è l'ultimo della stirpe generata dalla prima guerra dei browser combattuta tra Microsoft e Netscape all'inizio della storia di Internet, e rilasciato nel 2001.

Perché ucciderlo?

Beh se avete provato a creare interfacce cross-browser, quindi anche compatibili con IE6, vi sarete sicuramente imbattuti in alcuni problemucci che avranno reso la vostra giornata un po' nera.

Sul sito di David Walsh potete leggere 6 ragioni per cui IE6 deve morire (in inglese), e si possono riassumere in:

  • Mancanza di supporto alla trasparenza delle PNG
  • Problemi con margin e padding per i gli elementi flottati
  • Mancanza di supporto a pseudo-classi e pseudo-elementi CSS
  • Nessun supporto alla proprietà min-height
  • Sfarfallamento delle immagini di background delle ancore
  • Crash con poco codice

Giusto per citare quelli più fastidiosi.

Chi lo tiene in vita?

Internet Explorer 6 è il browser più longevo in assoluto e, purtroppo, quello più saldamente ancorato al sistema operativo, infatti fu l'ultima versione che Microsoft rilasciò unitamente a quest'ultimo.
Oltre ad essere uno dei peggiori browser mai prodotti, oltre al fatto che ormai da alcuni anni è disponibile la versione 7 e, in beta, la versione 8, oltre al fatto che rende terribile la fruizione dei nuovi contenuti sul web (basti pensare a quanto Ajax abbia modificato la navigazione), oltre al fatto che rende impossibile la vita a chi realizza interfacce web, come se non bastasse tutto ciò, c'è ancora qualcosa che fa si che questo browser appaia tra le percentuali dei visitatori dei siti internet.
Una interessante statistica viene riportata nell'articolo redatto da CSS Tricks, perché la gente usa ancora IE6, e numerose altre sono echeggiate in questi giorni, da cui appare chiaramente che chi tiene in vita IE6, sono principalmente gli enti statali e alcune aziende (per cui gli aggiornamenti sono fatti raramente o difficilmente) e un certo numero non precisato di persone che preferiscono evitare gli aggiornamenti, perché non sanno cosa siano, o perché non vogliono (e oltre non mi spingerei).

Quale soluzione?

Purtroppo come utenti (o sviluppatori), più che lamentarci non possiamo fare.
Alcuni vorrebbero che Google ci venisse incontro chiedendo agli utenti che accedono a gmail con IE6 di aggiornare il proprio browser, passando a Firefox o Chrome (dico così perché accedendo con IE6 sotto wine, non ho visto nulla del genere, ma tanto chi è che verifica le fonti? grr.. ).
Ora a mio parere l'unica cosa da fare è smettere di considerare Explorer 6 nella realizzazione dei siti, ad eccezione di quelli istituzionali o il cui target va sicuramente a toccare questi malandrini che desiderano un altro secondo foglio di stile.
Voi che ne dite? Troppo poco?

Comments

dubito che se piccoli siti comincino a non considerare explorer la situazione cambi...
comunque da qualche parte bisognerà pur cominciare ;)

bisognerebbe convicere i colossi del web (in particolare google, come dici tu...) sottolineando gli svantaggi che a loro porta l'utilizzo di ie, ma la cosa non è affatto facile...

Pienamente d'accordo, su tutto.
Scherzi a parte (anche se personalmente aderirei a qualsiasi azione terroristica avesse come scopo la distruzione delle macchine con ie6), nel nostro piccolo forse anche noi possiamo cominciare a fare qualcosa... e prima o poi riusciremo a farlo estinguere. Personalmente aderirei ben volentieri a iniziative che escludono ie6 dalla lista dei browser compatibili con i siti che produco. E magari comincerei ad aggiungere nel footer, oltre al doveroso "sito ottimizzato per firefox" anche frasi tipo "ie6 non supportato" con un bel link alla pagina di windows update.

è una buona idea, se non fosse per il fatto che raramente un utente legge il footer.
Bisognerebbe puntare espressamente agli utenti che usano ie6, affinché si lamentino presso i loro tecnici, insomma da creare un caso, per risalire la catena di responsabilità.
Questo chiaramente con il minimo sforzo, perché creare un altro sito è uno sforzo uguale a quello di creare un sito compatibile con ie6.

beh se gli utenti di ie6 cominciano a non vedere più i siti, per esperienza, la prima cosa che pensano è che il sito sia mal fatto. Ma se c'è scritto che il sito non è visibile con ie6, ma con tutti gli altri browser sì, forse gli verrebbe naturale lamentarsi con l'amministratore di rete piuttosto che prendersela con chi ha creato il sito.

Io da parte mia cerco sempre di controllare che ogni sito che faccio sia almeno fruibile anche da ie6.. (gara a volte molto dura) però in effetti, l'ultimo che sto facendo, considerando il target, non mi son proprio posto il problema; scriverò in fondo che consiglio una risoluzione bal bla e che venga visto con firefox 3, opera 9 e ie 7..

Perchè come giustamente detto qua sopra, se un sito non si visualizza bene e non vi sono indicazioni particolari, la colpa viene data al costruttore..

Devo dire però che l'idea di bloccare l'accesso al sito se in presenza di ie6 mi alletta parecchio, ma è troppo terroristica eheh

Comunque credo che da adesso userò solo png con strasparenza...

ps. ottimo articolo ;)