Profumo di incertezze

The Great Escape: © ukaaaThe Great Escape © ukaaaRecentemente parlavo della piaga qual è Internet Explorer 6, che continua a perseguitare i webdesigner di tutto il mondo. Questo chiaramente è un mostro del passato, ma, e qui è d'obbligo restare sull'ipotetico, forse peggiori ne arriveranno.
Giusto per ricapitolare: la versione 6 ha fatto in modo che i suoi bug diventassero gli standard, costringendo (tutt'ora) gli sviluppatori a magie incredibili per riuscire ad adattare i propri contenuti a questo software, adattando al di fuori di ogni standard, il markup HTML e il codice JavaScript.

IE8, un'altro IE6?

Ora c'è qualcuno che ci informa che ci sono dei segnali allarmanti riguardanti la release candidate (che è la versione che anticipa il rilascio pubblico) della versione 8 di Internet Explorer, bug che devono essere fixati quanto prima affinché la storia non si ripeta. Non parliamo di minori problematiche, parliamo di problemi di renderizzazione delle tabelle (alla faccia di chi si lamenta che CSS non debba essere usato per lo styling delle pagine rievocando la passata -per me- diatriba sul DIV vs TABLE), o di crash del browser grazie ad una sola linea di codice JavaScript.
Rieccheggiando quanto detto su Pathfinder: per essere sicuri che IE8 non sia una nuova casa degli orrori, procuratevene una copia e iniziate a fornire del feedback. Ma soprattutto assicuratevi che i bug che necessitano una soluzione ricevano la dovuta attenzione votandoli: anche se non siete soliti usare IE per il vostro lavoro quotidiano, se sviluppate per il web, fatelo, è una questione di intelligenza.

Il DOM è un disastro

Approposito di JavaScript e di DOM, mi sono imbattuto nel talk di John Resing a Yahoo (per chi non lo sapesse, J.R. è anche l'autore di jQuery, una libreria JavaScript crossbrowser molto famosa), intitolato Il DOM è un disastro, in cui fa notare la situazione attuale dello sviluppo dei web browser, in particolare in relazione allo sviluppo JavaScript: le sue sono affermazioni da non prendere sottogamba, non tanto perché ne sa, ma perché il web ora come ora è guidato dalle possibilità di interazione fornite proprio da questo linguaggio di scripting (e qualcosa ne sa anche chi ha avuto a che fare con la modifica del DOM lato backend).
Buona visione!

AGGIORNAMENTO:
giusto per farvi un'idea a questo indirizzo potete trovare l'elenco delle compatibilità, in aggiunta a quanto detto da John Resing, tra i vari browser degli standard disponibili sul web.