Impossibile disiscriversi!

Sicuramente avrete notato come si stiano intensificando anche nei media tradizionali le segnalazioni sui furti d'identità, il phishing e tutte le tecniche correlate. La questione non è proprio semplice e, per quanto riguarda l'ambito dei computer e Internet, il tutto sembra derivare da una falsa sensazione di sicurezza data probabilmente da una scarsa conoscenza dei mezzi e di quello che è possibile farci, ma anche dall'uso innovativo di conosciute tecniche di inganno.

È infatti recente (anche se si potrebbe dire che è vecchia) la notizia riguardante l'uso di tecniche di social engineering applicate a social media come Facebook, Linkedin o MySpace, per ricavare informazioni sensibili per compromettere la sicurezza di un azienda.
Per non parlare del data scraping ovvero la possibilità, sempre applicato ai social media, di accedere ai dati potenzialmente sensibili di una persona e tutti i contatti condivisi.

A questo punto è chiaro che il limite tra quante e quali tracce lasciamo in giro e quanto effettivamente siamo una goccia nel mare è molto labile. Non solo, se volessimo guardare i termini legali di accettazione dei servizi (TOS) che utilizziamo giornalmente nel web, sarebbe da mettersi le mani nei capelli.

Facebook stessa, recentemente si è vista infatti al centro di una interessante vicenda che coinvolge diversi aspetti: da quello prettamente sociale, a quello relativo alla proprietà intellettuale. Se da principio, all'insaputa degli utenti, ha deciso di cambiare il TOS in uno che le garantiva l'uso e l'abuso di tutti i dati immessi ad libitum, dopo il sollevarsi delle proteste ha deciso di limitarne l'uso (chiaramente a suo completo piacimento come l'uso presso terzi, così come fa già google da tempo) fino al momento della disiscrizione... già...
...provate un po' voi a disiscrivervi da Facebook!!!.