Social Gaming on the Maps!

Chiunque, penso, conosce Monopoli come gioco da tavolo. Per ragioni che reputo collegate al lancio della versione "City" di Monopoli, il 9 settembre è stato lanciato online Monopoly City Streets che non è altro che una versione di Monopoli basata interamente sul servizio di Google Maps. Se vi siete divertiti con i vostri amici a passare una piacevole serata giocando su un tavolo a Monopoli, com'è successo a me molteplici volte prima dell'avvento di Internet, beh questo non è altro che una versione su larga scala del gioco e probabilmente vi appassionerà allo stesso modo.

La struttura di fondo del gioco sarà negli anni a venire qualcosa che le società di gaming approfondiranno non poco.
Da quello che ho potuto vedere si sta sempre più facendo affidamento sui servizi che il web semantico sta mettendo a disposizione a chiunque, gratuitamente, tramite protocolli aperti e particolarmente semplici dal punto di vista dello sviluppatore.
Ovviamente non stiamo parlando di giochi standalone, con servizi creati ad-hoc che vivono su un network "quasi" parallelo ad Internet, ma di giochi web-based, integrati con servizi preesistenti. Ora come ora molte società si sono buttate sulla realizzazione di applicazioni (ma in particolar modo di giochi) appoggiandosi su piattaforme sociali come Facebook e MySpace, aumentandone esponenzialmente il carico, snaturandone per certi versi la natura sociale, al punto che ci si domanda se FB non stia diventando una gaming platform.

I problemi legati al web platform embedded gaming sono molteplici, e sono essenzialmente legati allo sviluppo del social network stesso: giusto un paio di giorni fa Facebook ha lanciato una versione light della piattaforma che pone un vincolo incontestabile ai creatori delle applicazioni. Sebbene non si sa dove potrebbe portare questa decisione, non è una novità trovarsi in balia delle decisioni dirette o indirette dei curatori delle varie piattaforme. Facebook stessa ci ha già provato più volte (ricordate la modifica del TOS?), ma d'altronde è una società privata per nulla guidata dagli interessi degli utenti... anzi.
Inoltre ci si ritrova a dover fare i conti (o meglio, essere incapaci di fare i conti) con la rete vera e propria. Chiunque abbia frequentato Facebook si è trovato di fronte al lag nel navigarlo ma peggio ancora nell'accederci proprio. Figuriamoci cosa significa per i creatori di giochi su una piattaforma che non è stata creata con quello scopo.

A tal proposito, e tornando un po' all'argomento di partenza di quest'articolo, nel blog di Monopoly City Streets, i giorni precedenti al lancio si faceva notare che gli sviluppatori avevano passato l'ultimo mese a prepararsi al carico notevole che avrebbe subito l'applicazione nei primi giorni.
Bene. A lancio avvenuto, più di 1.700.000 utenti hanno provato a giocare e i server sono stati schienati violentemente, negando anche le più semplici operazioni.
Visto il "danno" (si fa per dire) arrecato agli utenti gli sviluppatori hanno quindi triplicato la capacità di carico dei loro server (probabilmente aggiunto un po' di caching per le query) e pianificato un reset del gioco per mercoledì 16 settembre. Il tutto avveniva sincronisticamente quando avevo deciso di capire un attimo meglio se e come affrontare la scalabilità su grosse applicazioni web-based... cose che capitano!

Buon gaming online!